IL CONSORZIO SKICAROSELLO CORVARA
Il primo passo verso il turismo invernale e le fondamenta per la realizzazione delle società che costituiscono Skicarosello Corvara, nasce in un momento storico complesso. Era il 1946, e l’Europa intera si preparava a ricostruire dopo gli anni della guerra. Anche nelle vallate dolomitiche, dove il turismo era allora prevalentemente estivo, la situazione era difficile e segnata da profonde incertezze.
Proprio come spesso accade nei periodi di crisi, però, la voglia di ripartire lasciò spazio a creatività, coraggio e visione. La popolazione locale, dopo anni di sacrifici, guardava al futuro con entusiasmo e spirito innovativo, dando vita a idee nuove e concrete.
Tra i pionieri di questa rinascita spicca Erich Kostner, che con ingegno e ambizione realizzò la prima seggiovia monoposto, ponendo le basi di quello che sarebbe diventato il Consorzio Skicarosello Corvara.
In realtà, già nel 1938 a Corvara era stata costruita una slittovia che collegava il fondovalle alla cima del Col Alt, consentendo ai primi appassionati di raggiungere le piste da sci. Distrutto durante la guerra, l’impianto venne ricostruito nel 1946: un intervento visionario e coraggioso che segnò l’inizio dello sviluppo turistico dell’Alta Badia e contribuì in modo determinante alla crescita del turismo di montagna.
Oggi il Consorzio Skicarosello Corvara gestisce:
- 28 dei 53 impianti di risalita dell’Alta Badia
- 1 struttura ricettiva a indirizzo family
Inoltre, affida a terzi la gestione di:
- 2 rifugi in quota
- 2 strutture ricettive in valle
Nel 2010, il Consorzio ha dato vita a Movimënt – Alta Badia, il brand che rappresenta l’evoluzione del turismo in quota e l’immagine contemporanea dell’esperienza in montagna.
Il primo passo per la creazione di Skicarosello di Corvara nasce nel 1946 con la prima seggiovia collaudata in Italia, che dal paese di Corvara portava al Col Alto.
Già prima, nel 1938, era entrata in funzione una slittovia, che veniva trascinata sulla neve come una slitta, fi no in cima al grande colle che sovrasta Corvara. Purtroppo però la guerra di quegli anni aveva messo fuori uso la slittovia e interrotto il fl usso turistico nella Val Badia.
La prima seggiovia in Italia
Con molto coraggio e anche un pizzico di incoscienza, il pioniere degli impianti di risalita Erich Kostner, fi rmò un contratto per la fornitura del progetto e del materiale meccanico per la costruzione di un nuovo impianto seggioviario. Fu così che nel 1946 la slittovia fu sostituita da una seggiovia a un posto con i piloni in legno, ancorati a lastre di ferro di vecchi carri armati rimasti dalla guerra appena fi nita. Il lavoro non fu semplice, ma ciononostante il 24 dicembre 1947 la seggiovia per trasportare gli sciatori da Corvara al Col Alto fu collaudata dal Ministero dei Trasporti italiano ed entrò in funzione.
Si sviluppa il turismo invernale in Alta Badia
Il nuovo impianto ebbe un successo enorme, così da ampliare negli anni a venire la zona sciistica con altri impianti di risalita. Furono costruiti impianti verso il Crëp de Munt e il Pralongià, e in un secondo momento anche i paesi di La Villa e San Cassiano, attraverso l'altipiano tra il Piz La ila e il Piz Sorega, furono collegati a Corvara con nuove seggiovie e skilift. Infi ne fu aperto anche l'accesso verso il Gruppo del Sella ed il Passo Campolongo. Nacque così l'ormai famoso "Skicarosello Alta Badia".
Il prossimo passo fu quello di introdurre un primo skipass e una tessera punti. Il sistema era rudimentale, ma dava comunque modo di gestire la vendita.
L'afflusso di sciatori era in crescita costante, e questo fu ovviamente di grandissima importanza per lo sviluppo turistico invernale. La gente del posto passò perciò da essere un popolo agricoltore a investire nel turismo, che era chiaramente il futuro per loro. Aumentarono i posti letto, i ristoranti e negozi.
Man mano che passavano le stagioni e aumentava il turismo degli sciatori, furono costruiti vari impianti per collegare i paesi fra loro, ma anche per facilitare gli spostamenti all'interno dell'altipiano.
Oggi, quella che prima era una rudimentale seggiovia a un posto, è diventata una moderna cabinovia a 8 posti, come ovviamente sono stati modernizzati e rinnovati tutti gli impianti dello Skicarosello e dell'Alta Badia in generale.
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